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Il Comune

DIPARTIMENTO IV (area ambiente, appalti, contenzioso e personale)

Concessione demaniale marittima per scopi turistici e ricreativi

Cos'è

  • Le concessioni demaniali marittime a finalità turistico ricreativa hanno ad oggetto la gestione di stabilimenti balneari, gli esercizi di ristorazione e somministrazione di bevande, di cibi precotti e generi di monopolio, il noleggio di imbarcazioni e natanti, la gestione di strutture ricettive e attività ricreative e sportive, gli esercizi commerciali e i servizi di conduzione di strutture abitative.

Cos'è utile sapere

  • Ai sensi dell'articolo 52, comma 1, della L.R. 13/2007 le tipologie di utilizzazione delle aree demaniali marittime per finalità turistiche e ricreative sono le seguenti:

    a) stabilimenti balneari consistenti in aree dotate di strutture e attrezzate per la balneazione, caratterizzate dalla presenza di cabine, di ambienti destinati a spogliatoi comuni, di servizi igienici, di servizi di accoglienza, di un punto di ristoro e destinate, con esclusione dell'attività ricettiva, anche ad attività ludico/sportive, nonché ad altre attività connesse alla principale, tra le quali la rivendita di giornali e di articoli per il mare, il noleggio delle imbarcazioni leggere e delle moto d'acqua. Le stesse sono, altresì, dotate di attrezzature balneari, quali ombrelloni o simili, sedie, sdraio e lettini, posizionate sulla spiaggia a prescindere dall'effettiva richiesta. Sono considerati stabilimenti balneari anche quelli che svolgono le proprie attività in parte su aree demaniali marittime ed in parte su aree di proprietà privata;

    b) spiagge attrezzate consistenti in aree attrezzate per la balneazione con il posizionamento di attrezzature balneari, a prescindere dalla effettiva richiesta e caratterizzate dalla presenza di un punto di ristoro e di servizi igienici. Sono considerate spiagge attrezzate anche quelle che svolgono le proprie attività in parte su aree demaniali marittime ed in parte su aree di proprietà privata;

    c) spiagge libere attrezzate consistenti in aree libere all'uso pubblico gestite dai comuni, nelle quali gli stessi assicurano il servizio di assistenza, di pulizia e di salvataggio e i servizi igienici direttamente o attraverso convenzioni di cui all'art. 5 comma 2;

    d) esercizi di ristorazione, somministrazione di bevande, cibi precotti e generi di monopolio consistenti in esercizi commerciali che svolgono la propria attività, in base alla normativa vigente in materia e che insistono su aree demaniali marittime assentite, anche dotate di arenile in concessione per il posizionamento di attrezzature balneari; a tale arenile si applica quanto previsto per le spiagge attrezzate di cui alla lettera b);

    e) noleggi di imbarcazioni e natanti in genere e di attrezzature balneari consistenti in aree in concessione sulle quali possono insistere strutture di facile rimozione adibite allo svolgimento di attività di noleggio di imbarcazioni e di natanti in genere e di attrezzature balneari;

    f) strutture ricettive consistenti in strutture che, ai sensi della normativa vigente in materia, offrono al pubblico ospitalità, intesa come prestazione di alloggio e di servizi accessori e connessi e che insistono, in tutto o in parte, su aree demaniali marittime, assentite in concessione, pur non disponendo necessariamente di dette aree per il posizionamento di attrezzature balneari riservate ad uso esclusivo degli ospiti;

    g) attività ricreative e sportive consistenti in attività di balneazione e in quelle effettuate in circoli ed impianti sportivi, ricadenti in tutto o in parte su aree demaniali marittime assentite in concessione, svolte, nei limiti previsti dai relativi statuti, da enti pubblici o privati, ivi compresi quelli che, ai sensi della normativa vigente, godono della riduzione del canone di concessione.

    Le concessioni hanno durata ordinaria di 6 anni e, alla scadenza, si rinnovano automaticamente per altri 6 anni  e così successivamente ad ogni scadenza ma, su motivata richiesta,  degli interessati, possono avere anche durata differente e comunque non superiore ai 20 anni. Le domande per ottenere il rilascio e il rinnovo devono essere rivolte ai comuni territorialmente competenti. Le stesse devono specificare l’uso che si intende effettuare del bene richiesto, nonché la durata della concessione, che altrimenti si intende richiesta per un periodo di 6 anni.

    Normative di riferimento:

    • Art. 36 del Codice della navigazione
    • Art. 71 e 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico in materia di documentazione amministrativa),
    • legge 340/2000
    • Legge Regionale n. 13 del 2007
    • Regolamento regionale 15 luglio 2009 n. 11

Requisiti

  • Operatori commerciali e privati cittadini

Come fare

  • Occorre compilare la domanda di rilascio di concessione demaniale marittima (modello "D1" del S.I.D.).

    Si precisa che la modulistica S.I.D. (Sistema Informativo Demanio), le guide per la corretta compilazione dei modelli e i relativi software per la compilazione, sono disponibili e facilmente scaricabili dal sito internet del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, all'indirizzo www.mit.gov.it, alla pagina "Software Do.Ri. Versione 6 - Informazioni, manuali utente e guide tecniche per la compilazione dei modelli di domanda" . 

    Per l’accesso al Sistema Do.Ri e la compilazione della modulistica è necessario registrarsi cliccando al link di seguito indicato
    https://www.sid.mit.gov.it/sidapp/.

    Successivamente alla registrazione, sempre allo stesso link, inserendo username e password si accede al sistema.
      
    La documentazione per la richiesta di concessione demaniale consiste in:

    a) la domanda di concessione demaniale, ai fini di interventi di qualsiasi tipo sulle aree in concessione, in bollo, su modello D1 per nuove concessioni e modello D3 per ristrutturazioni ed adeguamenti;

    b) elaborati tecnici o disegni del progetto, a firma di tecnico abilitato, prodotti in sette copie, consistenti in:
    - planimetria generale della zona in scala 1:1.000 con sistemazione delle aree libere in scala non inferiore a 1:500;
    - piante dello Stato Attuale della concessione, con legenda, in scala 1: 100;
    - pianta dello Stato Modificato della concessione, con legenda, in scala 1:100;
    - prospetti di tutte le facciate in scala 1:100;
    - disegni del tipo di fondazione adottato (solo nel caso di ristrutturazioni ed adeguamenti modello D3);
    - sezione longitudinale e trasversale di pertinenza (solo nel caso di ristrutturazioni ed adeguamenti modello D3);
    - particolari di arredo e costruttivi delle strutture delle aree di appoggio in scala non inferiore a 1:50;
    - relazione tecnica descrittiva delle qualità dei materiali strutturali e di fondazione e di rivestimento o paramento esterno, ed indicazione del sistema di smaltimento delle acque luride.
    - documentazione tecnica integrativa delle preesistenti risultanze SID.
     
    Nelle piante saranno indicate le dimensioni e le destinazioni di tutti gli ambienti, mentre nelle sezioni saranno indicate le altezze libere interne con riferimento alle quote esterne. I disegni debbono inoltre contenere le indicazioni degli impianti igienico sanitario e delle fognature, in modo che sia dimostrato il sistema di smaltimento delle acque luride e di quelle pluviali.

In quanto tempo

  • I tempi per il rilascio dell’atto finale possono variare tra i 90 ed i 120 giorni, a seconda della procedura seguita.

Quanto costa

  • Sono a carico del richiedente le spese di segreteria, di scritturazione e le imposte di bollo e di registro dell’atto finale, oltre al versamento annuale del canone demaniale marittimo e dell'imposta regionale.

A chi rivolgersi

  • DIPARTIMENTO IV (area ambiente, appalti, contenzioso e personale) - Demanio Marittimo e Agricoltura
    Via Sarti - 04019 , Terracina (LT)
    Referente:
    Eugenio Pepe

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