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Il Comune

DIPARTIMENTO FINANZIARIO

IMU 2016

Cos'è

  • L’I.M.U. è l’imposta municipale propria che, dal 1°gennaio 2012, ha sostituito, per la componente immobiliare:
    • l’I.C.I. – Imposta comunale sugli immobili;
    • l’imposta sul reddito delle persone fisiche ( irpef) e le addizionali regionali e comunali dovute sui redditi fondiari relativi a immobili non locati.

Cos'è utile sapere

  • CHI PAGA
    • I soggetti passivi dell’imposta municipale propria, individuati dall’art. 3 del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504,  sono: il proprietario dell’immobile oggetto di imposizione, ovvero il titolare del diritto di usufrutto, del diritto di uso, del diritto di abitazione, del diritto di enfiteusi, del diritto di superficie, il locatario finanziario ed il concessionario di aree demaniali (ai sensi dell’art. 18, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388).
    IMMOBILI ESENTATI  DAL  VERSAMENTO DELL’ I.M.U. 2016
    1. L’imposta municipale propria non si applica  a decorre dal 1 gennaio 2014 al possesso dell’abitazione principale, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze, per le quali continuano ad applicarsi l’aliquota agevolata e la detrazione relativa all’abitazione principale ( senza la maggiorazione pari ad €. 50,00 per i figli), nei limiti espressamente definiti dal Comune;
     
    1. Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano, come unica unità immobiliare, nel quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
    3.                   Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. In aggiunta alla fattispecie di abitazione principale, considerata tale per espressa previsione legislativa, sono equiparate all’abitazione principale, ai fini dell’esenzione dall’imposta prevista dall’art. 1 comma 707, num. 3) Legge 147/2013, nonché la  Legge 208/2015.   a)               l’abitazione principale (esclusa quella classificata nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9,) posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da soggetto anziano o disabile che ha acquisito la residenza in istituto di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata ; b)le unità  immobiliari  appartenenti  alle  cooperative  edilizie  a  proprietà indivisa,adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica; c)ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come  definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture  22  aprile 2008, pubblicato nella  Gazzetta Ufficiale n.  146 del 24 giugno 2008; d)Unità abitativa posseduta da dipendenti delle forze armate ed altri: per le quali non sono richieste le condizioni  di dimora abituale e della residenza anagrafica ai fini dell’applicazione della disciplina in materia di I.M.U. concernente l’abitazione principale e le relative pertinenze, a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, purchè il fabbricato non sia censito nelle categorie catastali A/1, A/8/A/9, che sia posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente della Forze di polizia ad ordinamento civile,nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia. Entro il 30 giugno dell’anno successivo all’applicazione dell’esenzione dovrà essere presentata dichiarazione I.M.U. e)    L’assegnazione della  casa  coniugale  al  coniuge, disposta  a seguito  di  provvedimento  di   separazione   legale, annullamento,scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio,si intende in ogni caso effettuata a   titolo di diritto di abitazione; f)       Ai sensi del Decreto Legge del 28 marzo 2014 n. 47 art. 9bis, a partire dall’anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (A.I.R.E.), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di propria o di usufrutto in Italia  a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.        Sono inoltre esenti: a)      fabbricati rurali di cui all’articolo 13, commi 4, 5 e 8, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e successive modificazioni. b)    fabbricati costituenti beni merce imprese costruttrici invenduti e non locati. IMMOBILI SOGGETTI AL VERSAMENTO  
    1. L’imposta municipale propria sull’abitazione principale risulta dovuta esclusivamente dai possessori di unità immobiliari classificate in cat. A/1, A/8 ed A/9.
    2. Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare di cat. A/1, A/8 ed/A9, adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, € 200,00, rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi in ragione della quota di utilizzo, indipendentemente dalla quota di possesso.
    3.    L’aliquota ridotta applicabile alle abitazioni principali di cat. A/1, A/8 ed A/9 si applica anche alle pertinenze dell’abitazione principale, intendendosi come tali gli immobili classificati nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7, nella misura di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in Catasto unitamente all’unità ad uso abitativo. 4.    Gli   alloggi   regolarmente   assegnati   dagli  Istituti  autonomi  per  le  case  popolari ( IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’art. 93 D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, sono imponibili ai fini dell’imposta municipale propria sulla base dell’aliquota ordinaria e la detrazione pari ad €. 200,00. La detrazione per abitazione principale è stabilita dall’organo competente entro i limiti fissati dalla normativa primaria. 5.     A partire dal 1° gennaio 2016 la base imponibile è ridotta del cinquanta per cento: per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile  adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9; ai fini dell’applicazione delle disposizioni della presente lettera, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione di cui all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011 n. 23.L’ agevolazione spetterà anche per le pertinenze, intendendosi come tali gli immobili classificati nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7, nella misura di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in Catasto unitamente alle unità ad uso abitativo. 6.      Per gli   immobili  locati  a  canone  concordato  di  cui  alla  legge  9 dicembre 1998, n. 431 l’imposta,            determinata applicando l’aliquota stabilita dal Comune,ai sensi del comma 6, è ridotta al 75 per cento. 7     Non si considera adibita ad abitazione principale, l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o usufrutto se non risultano essere pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di propria o di usufrutto in Italia  a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso. Sono soggetti all’imposta con aliquota dello 10,60 mille . Il versamento può essere effettuato utilizzando il modello F24 oppure con le modalità alternative indicate nelle istruzioni ministeriali che sono le seguenti: ·        Bonifico bancario; ·        Vaglia internazionale ordinario; ·        Vaglia internazionale di versamento in conto corrente.     ALTRE TIPOLOGIE DI IMMOBILI   Aree fabbricabili Altri fabbricati Terreni agricoli Immobili ad uso produttivo cat. D

Come fare

  • QUANDO SI PAGA I contribuenti devono versare l’imposta, per l’anno in corso in due rate :
    • prima rata (acconto) entro il 16 giugno 2016 pari al 50% del dovuto dell’intero anno.
    • seconda rata (saldo) entro il 16 dicembre 2016.
    • in unica soluzione entro il 16 giugno 2016
      DOVE E COME SI PAGA Il versamento dell’imposta deve eseguirsi a mezzo modello F24 (sezione IMU e altri tributi locali), utilizzando i codici tributo sotto indicati, oppure sul conto corrente n. 1008857615 indicando il codice comune  L120 ( come da Decreto Ministero Delle Finanze del 23 novembre 2013 ( G.U. N. 280 DEL 30.11.2012), reperibili presso Poste Italiane. L’importo da versare deve essere arrotondato all’euro inferiore o superiore. Non è dovuto il versamento se l’imposta dovuta per l’intero anno è inferiore a € 12,00.
    • L’art. 1, comma 380 lettera f) della Legge di stabilità 2013 stabilisce  che, è  riservato allo Stato il gettito dell’imposta municipale propria di cui all’articolo 13 del citato decreto legge n. 201 del 2011, derivante dagli immobili ad uso produttivo classificasti nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76 per cento, prevista dal comma 6 primo periodo, del citato articolo 13;
    • L’art. 1, comma 380 lettera g) della Legge di Stabilità 2013 stabilisce che,  i comuni possono aumentare sino a 0,3 punti percentuali l’aliquota standard dello 0,76 per cento, prevista dal comma 6, primo periodo, del citato articolo 13 del decreto legge n. 201 del 2011 per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D.Si informa,  che dall’anno 2013 non è più dovuta la quota d’imposta a favore dello Stato per tutti gli immobili diversi da quelli classificati nella categoria catastale D.Occorre quindi indicare distintamente, sul mod.F24:Il codice ubicazione immobile del Comune di Terracina da indicare è  L120 :
    Tipologia immobili Codice IMU quota Comune Codice IMU quota Stato Abitazione principale e pertinenze 3912 ===== Aree fabbricabili 3916                 ===== Altri fabbricati 3918                 ===== Terreni agricoli 3914   Immobili ad uso produttivo cat. D                      3930                   3925 BASE IMPONIBILE per calcolare l’importo da versare è necessario determinare la base imponibile, sulla quale applicare l’aliquota.
    • Fabbricati iscritti in catasto: rendita catastale, vigente al 1° gennaio dell’anno d’imposizione, rivalutata del 5%, con applicati i seguenti moltiplicatori, diversi a seconda della categoria catastale del fabbricato:
    Cat. A (no A/10) 160 Cat. A/10 80 Cat. B 140 Cat. C/1 55 Cat. C/2-C/6-C/7 160 Cat. C/3-C/4-C/5 140 Cat. D (no D/5) 65 Cat. D/5 80  
    • Fabbricati di categoria D non iscritti in catasto, interamente appartenenti ad imprese, distintamente contabilizzati: valore contabile, calcolato secondo le modalità dettate dall’art. 5, comma 3, del D.Lgs 504/92;
    • Aree fabbricabili: valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione (art. 5, c. 5, D.Lgs 504/92).
    • Terreni non posseduti da coltivatori diretti il moltiplicatore è pari a 135;  
    • ALIQUOTE PER IL VERSAMENTO ACCONTO E SALDO 2016.Aliquote: Si riportano le aliquote del tributo stabilite dalla delibera consiliare n. 121 del 30.10.2012.
    Fattispecie Aliquota comunale Abitazione principale e pertinenze (A/1,A/8, A/9) 6,00 per mille Altri fabbricati        10,60 per mille Aree fabbricabili        10,60 per mille Terreni agricoli        10,60 per mille Immobili ad uso produttivo  D (Comune)          3,00 per mille Immobili ad uso produttivo  D (Stato)          7,60 per mille CALCOLO DELL’IMPOSTA : il calcolo dell’imposta deve effettuarsi applicando alla base imponibile come sopra determinata l’aliquota e l’eventuale detrazione (nel caso di abitazione principale e pertinenze Cat. A1/A8/A/9). L’imposta è dovuta in proporzione alla quota di possesso ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso, considerando per intero il mese in cui il possesso si è protratto per almeno 15 giorni.   IMMOBILI DI INTERESSE STORICO-ARTISTICO. Ai sensi dell’art.13, lett.a) del D.L.201/2011, per gli immobili dichiarati di interesse storico e artistico, soggetti a vincolo diretto ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 42/04, la base imponibile è ridotta del 50%. Per la suddetta agevolazione il contribuente è tenuto  a presentare la dichiarazione I.M.U.. IMMOBILI INAGIBILI O INABITABILI Ai sensi dell’art. 13, comma 3, lett. b) del D.L. 201/11, per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni, la base imponibile è ridotta del 50%. L’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Per la suddetta agevolazione il contribuente è tenuto a presentare la dichiarazione I.M.U.   RAVVEDIMENTO OPEROSO   a) Ravvedimento sprint  prevede la possibilità di sanare la propria situazione    versando  l’imposta   dovuta  entro  14  giorni  dalla  scadenza  dello  0,1%  giornaliero del valore dell’imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;   b)Ravvedimento Breve applicabile dal 15° al 30°  giorno  di ritardo, prevede   una sanzione fissa del 1,5% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;    c) Ravvedimento medio è applicabile dopo  il 30° giorno di ritardo fino al 90°  giorno, e prevede una sanzione fissa del 1,67% (sanzione minima ridotta ad  1/9) dell’importo   da   versare  più gli intessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;   d) Ravvedimento lungo   è   applicabile dopo il 90°   giorno   di   ritardo, ma comunque entro i    termine di presentazione della dichiarazione relativa      all’anno in cui è stata commessa la violazione. In mancanza di dichiarazione, nei casi in cui non c’è  nuova dichiarazione, la data di riferimento o quella della scadenza del versamento. Prevede una sanzione fissa del 3,75% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;   Il pagamento  della   sanzioni   ridotta   deve    essere    eseguito  contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, nonché al pagamento degli interessi moratori nella misura del tasso legale con maturazione giorno per giorno che risultano essere relativamente per l’anno d’imposta  2016 del 0,2%.   Per il  calcolo del ravvedimento operoso:  il link si riferisce al calcolo Imu - online che permette anche il calcolo del ravvedimento operoso.   Dichiarazione I.M.U.: I soggetti passivi, sono obbligati a presentare la dichiarazione I.M.U., entro il 30 giugno.   

Validità del documento

  •    01 GENNAIO - 31 DICEMBRE  2016  PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI:  
    • Delibera Commissariale assunta con i poteri del Consiglio comunale – regolamento I.U.C. (I.M.U.) nr.56 del 29.04.2016.
    • Delibera di Consiglio comunale ­– aliquote e detrazioni IMU nr. 121 del 30.10.2012. 
    Per maggiori informazioni: Comune di Terracina  - Ufficio Tributi – Via Sarti n. 4 – 04019 – Terracina – ( LT)e-mail:tributi.ici@comune.terracina.lt.it - sito internet:www.comune.terracina.lt.it – orario di apertura al pubblico: lunedì e mercoledì dalle ore 9,30 ,00 alle ore 12,30- Giovedì dalle ore 15,30 ,00 alle ore 17,00.     Tel. 0773/707372-376 –386-387- fax. 0773/707380.                                                  

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