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Comunicati

 

Mozione di sfiducia per il presidente del Consiglio
comunicato

 Meno di unora di confronto  bastato al Sindaco Stefano Nardi e alla sua maggioranza per fare il punto degli accadimenti che hanno contraddistinto la vita amministrativa e politica delle ultime settimane, in virt della decisione di ritirare le deleghe assessorili a Sandro Marigliani (Udc), Massimiliano Di Girolamo (Udc) e Mariano De Gregorio (An). I partecipanti alla riunione dovevano poi discutere ed approvare il documento di sfiducia allattuale Presidente del Consiglio, Gianni Percoco. In apertura ha preso la parola il Sindaco Nardi, che riscontrava linsoddisfazione tangibile della Citt nei confronti del teatrino della politica, che da troppi mesi sta ingessando Terracina, che viceversa ha bisogno di un governo forte e coeso per risolvere gli importanti problemi che sono sul tappeto della discussione. I cittadini pretendono, giustamente, una citt pi pulita, ordinata, sicura, mentre lo spettacolo che stiamo offrendo  vergognosamente improponibile  ammetteva Nardi. Il Primo cittadino  poi entrato nello specifico e chiariva i motivi dellallontanamento degli assessori. Per Mariano De Gregorio, comunicava il Sindaco,  vicenda di carattere personale: ha perso la mia fiducia  esponeva - ricordando analoghi allontanamenti di Zegarelli e del tecnico Caciolo. Per quanto riguarda Marigliani lui voleva difendere i suoi amici di partito posti in discussione, io invece volevo difendere gli interessi generali dalla mia maggioranza. Quindi, una posizione inconciliabile affinch rimanesse al suo posto di assessore. Per Di Girolamo la storia  diversa e lepilogo prodotto mi rammarica. Massimiliano non paga per la vicenda legata alla spiaggia, ma il sol fatto che  nella fila dellUdc. Ed , soprattutto, una vittima del segretario del suo partito: Giuseppe Zappone. Ed  proprio il segretario dellUdc, che con i sui astrusi comportamenti politici ha fatto accelerare le decisioni che ho adottato. Non  pensabile che un sindaco ed una maggioranza si sentano dire, in seguito alla vicenda del famoso Consiglio comunale sul piano Santoro che il presidente del Consiglio fa quello che dico io. E un comportamento di unarroganza politica che non trova riscontro in nessun momento dei miei sette anni di mandato amministrativo. Intollerabile,  vero per il Sindaco, ma anche per lo stesso Presidente del Consiglio, il quale agli occhi dellintera maggioranza e della Citt  costretto allangolo nella sua legittima autonomia e imparzialit nel ricoprire la funzione. Zappone  affermava Nardi - ha dimostrato in questi mesi tutta la sua incapacit di esercitare il delicato ruolo e dopo questa devastante esperienza dovrebbe ritornare urgentemente sui banchi di una scuola di formazione politica. Per la vicenda legata a Percoco  proseguiva il Sindaco nel suo intervento  ho atteso oltre un mese un suo ravvedimento per la posizione assunta. Il Presidente del Consiglio poteva annullare la famosa seduta e non permettere alla maggioranza di proseguire, ma non lo ha fatto. Ha inviato, invece, una lettera rivolta ai soli membri dellopposizione, smentendo quanto sostenuto nel corso del Consiglio stesso, dichiarando la mancata legittimit della seduta e ammettendo la propria incapacit nel condurre i lavori del Consiglio giurando, inoltre, di essere entrato in confusione per la tensione presente in aula. E del tutto evidente che questo comportamento, contraddittorio, pregiudica in modo insanabile il ruolo di garante dellattuale Presidente del Consiglio. Infatti, aver fatto svolgere regolarmente la seduta di Consiglio fino allespressione del voto sugli argomenti esaminati garantendo ai Consiglieri comunali la regolarit della seduta, salvo poi sconfessare quanto affermato nellesercizio delle proprie funzioni, rappresenta una grave forma di lesione della dignit dei Consiglieri comunali (di maggioranza e opposizione). Per queste ragioni i capigruppo e i consiglieri di maggioranza hanno chiesto al Sindaco Nardi di sottoscrivere una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente Percoco, con la motivazione che segue: In seguito alla seduta di Consiglio Comunale citata, ci sono state altre riunioni nel corso delle quali di fronte ad atteggiamenti provocatori, fuori dalle righe e dalle norme regolamentari i diversi membri dellopposizione,il Presidente del Consiglio non  riuscito a garantire lordinato svolgimento dei lavori e non  riuscito ad impedire che nel corso degli interventi venissero fatte pesanti allusioni nei confronti dellAmministrazione e dei Consiglieri di maggioranza,affermazioni anchesse tendenti a ledere la dignit delle persone. Per tutti i motivi esposti i Consiglieri Comunali firmatari della presente Mozione revocano al Presidente del Consiglio con immediata efficacia la propria fiducia destituendolo dalla funzione fino ad oggi ricoperta. Entrava nel dibattito il Consigliere Mazzucco (G.Pdl), il quale apprezzando il decisionismo del Sindaco rilevava che la stagione delle ambiguit  finalmente giunta al capolinea. Provvedimento giusto e da condividere. Ferrari (Fi) riferiva di una riunione di partito avuta nel pomeriggio e nella quale si  condiviso allunanimit la decisione che si adotter nei confronti del Presidente del Consiglio. Maragoni (Pri) asseriva  dellassenza di un proficuo e continuo confronto che la maggioranza deve avere con i cittadini e lo sforzo che, insieme, si deve compiere per proseguire con efficacia nel mandato amministrativo. La Citt vuole da noi i risultati e non continui litigi. Avelli (dissidente dellUdc) assicurava di trovare concrete e leali le parole del Sindaco. Pi volte abbiamo chiesto a Percoco di confrontarsi sulle decisioni importanti. Oggi, con un minimo di riflessione in pi, non si troverebbe nelle condizioni di essere sottoposto a sfiducia. Noi (Avelli e Pietro Palmacci) vogliamo proseguire nel progetto sottoscritto con gli elettori e allinterno della maggioranza. Zicchieri, capogruppo di An, attestava che An non ha mai chiesto la sfiducia di De Gregorio, come del resto non lha chiesta in illo tempore per Caciolo o la Zegarelli. Invito De Gregorio a rettificare alcune sue dichiarazioni rilasciate alla stampa locale, che sono di una gravit inaudita. La mozione di sfiducia al Presidente Gianni Percoco  stata sottoscritta e depositata questa mattina presso lufficio protocollo del Comune. Contestualmente  partita la richiesta di convocazione del Consiglio comunale con due punti posti allordine dei lavori: la revoca del Presidente del Consiglio e lelezione del nuovo. Il Presidente Percoco ha 20 giorni di tempo per la convocazione dellAssise. Terracina, 04 luglio 2008 C/103/L

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